mercoledì 31 marzo 2010

1 maggio 1947: la strage di Portella della Ginestra


Tra la Piana degli Albanesi e San Giuseppe Jato, in provincia di Palermo, la festa del primo maggio 1947, a cui partecipavano migliaia di persone, fu interrotta da una sparatoria che, secondo le fonti ufficiali, causò 11 morti e 27 feriti. Successivamente, per le ferite riportate, ci furono altri morti e il numero dei feriti varia da 33 a 65.
Le indagini giudiziarie hanno sì individuato come esecutori materiali i banditi di Salvatore Giuliano, ma la strage di Portella della Ginestra è stata molto di più: "un atto di lucida, e ragionata, violenza volto a condizionare il quadro politico, regionale e nazionale" (Centro siciliano di documentazione, 1977), una "strage di Stato" (Manali, a cura di, 1999) che non andrebbe imputata al solo banditismo siciliano, ma all'azione diretta delle cosche mafiose, dei servizi segreti statunitensi e di formazioni neofasciste.
Il condizionale è d'obbligo, dato che le indagini non si sono ancora concluse: nel dicembre 2004 i familiari delle vittime hanno chiesto la riapertura dell'inchiesta sulla base di nuove testimonianze.
La strage di Portella della Ginestra è la prima strage di Stato del periodo repubblicano?

Fonti bibliografiche:
G. Casarrubea, Storia segreta della Sicilia. Dallo sbarco alleato a Portella della Ginestra, Bompiani, 2005

Fonti web:
Centro siciliano di Documentazione "Giuseppe Impastato"
Istituto Nazionale per la Storia del Movimento di Liberazione in Italia

Video:
Portella della ginestra, la prima strage di stato (video da Rassegna Online)


Vedi anche: Portella della Ginestra, un racconto collettivo (YouTube)

Eventi:
Primo Maggio 2010 a Portella della Ginestra: il dovere della memoria, il futuro dei diritti

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